Marcantonio Lunardi
It’s very difficult for me to say who I am or who I’m not. I’m a worker, I’m a craftsman, I’m a documentarist. I’m a person who experiments in visual arts. Formally I’m a documentarist director but the possible contaminations between video and humanistic disciplines get me to confront myself with different art aspects and to collaborate with poets, literary men, musician, photographers and painters. After the education with masters and directors as Micheal Glawogger, Thomas Haise and Sergei Dvortsevoy, my way as video maker has developed following the social documentation and giving ample space even in video-art works to the political component, which I consider at the base of every artistic and cultural expression. With Giacomo Verde and others activist I founded the Colletivo Immagini Appese and the association RECIDIVI (the cinema net in Puglia and Basilicata). I dedicate myself to the investigation about relations between image and society, with a particular focus on social conflicts and multiethnic themes.
Guido Ottaviani
Guido Ottaviani (guido@guiott.com) has worked with electronics and ham radios since when he built his first crystal set at middle school, at the tubes times. Turning his hobby into job, he worked as an analog and digital developer for an Italian communications company for several years. Many years ago a big change made him a system integrator before and a technical manager later for a company that develops and manages graphic, prepress and press systems and technologies for a large Italian sports newspaper and magazine publisher. A few years ago his passion arose up again, he dusted off the scope, the soldering iron and his experience and started making autonomous robots, renewing his interest for everything regards machine-environment interaction. Guido is currently an active member in a few Italian robotics groups, where he shares his experiences with other electronics addicts and evangelizes amateur robotics. Still in the knowledge sharing perspective, he publishes all of his works in his website.Along with other members of the Roboteck Internet Discussion Group, he helped create a design competition for robotics enthusiasts.
Mi è difficile dire chi sono e chi non sono. Sono operaio, sono artigiano, sono documentarista. Sono una persona che sperimenta nelle arti visive. Formalmente sono un regista documentarista ma le possibili contaminazioni del video con le discipline umanistiche mi hanno portato a confrontarmi con molteplici aspetti dell'arte attivando collaborazioni con poeti, letterati, musicisti, fotografi e pittori. Dopo la formazione con maestri e registi come Michael Glawogger, Thomas Haise e Sergei Dvortsevoy il mio cammino di videomaker si è sviluppato nel settore della documentazione sociale dando ampio spazio, anche nelle opere di videoarte, alla componente politica da me ritenuta alla base di qualsiasi espressione artistica e culturale. Fondatore insieme a Giacomo Verde e ad altri attivisti del Collettivo Immagini Appese e co-fondatore dell'Associazione RECIDIVI - La rete del Cinema di Puglia e Basilicata - continuo a dedicarmi alle ricerche sul rapporto tra l'immagine e la società con una particolare attenzione ai conflitti sociali e ai temi della multietnicità.
Guido Ottaviani (guido@guiott.com) ha trafficato con l'elettronica e le radio amatoriali sin da quando ha costruito la sua prima radio a galena alle scuole medie, ai tempi delle valvole. Trasformando il suo hobby in professione, ha lavorato per diversi anni come progettista di circuiti analogici e digitali per una società di comunicazione italiana. Diversi anni fa la sua professione ha preso un indirizzo diverso e Guido è diventato prima system integrator e poi manager tecnico per una società che progetta e sviluppa sistemi e tecnologie dedicate alla grafica, all'impaginazione e alla stampa di quotidiani e riviste per una grande società editrice sportiva. Qualche anno fa la sua passione ha ripreso il sopravvento, ha rispolverato l'oscilloscopio, il saldatore e la sua esperienza ed ha cominciato a sviluppare un robot autonomo, rinnovando il suo interesse per tutto quello che riguarda l'interazione tra le macchine e l'ambiente circostante. Guido è attualmente un membro attivo in alcuni gruppi di robotica, dove condivide la sua esperienza con altri elettronica-dipendenti come lui e propaganda la robotica amatoriale. Sempre nell'ottica della condivisione della conoscenza pubblica tutti i suoi lavori sul suo sito. Insieme ad altri membri del gruppo di discussione Roboteck, ha collaborato alla creazione di una competizione specifica per appassionati di robotica.






